venerdì, 18 luglio 2008
Pickup: c'è un'orribile insetto unmiliardodigambe sul mio pavimento...
....secondo te a che cazzo gli serviranno tutte quelle gambe che se l'è tenute così preziose nel processo evolutivo?
Nat: vengo lì con un giornale e lo uccido a colpi di disinformazione
lunedì, 14 luglio 2008
"Hai stima dei tuoi colleghi?" Mi ha chiesto la psicologa.
"No, sono un branco di capre ignoranti e idiote".
Beh quello che ho capito oggi é che sbagliavo a non averne... e la mail che ho trovato oggi al mio ritorno al lavoro ne é la riprova.
Niente altro era che un cortese invito a fare più attenzione quando si fa la raccolta differenzata e recitava:
PER QUANTO RIGUARDA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VI PREGHIAMO DI FARE
ATTENZIONE ALLA CARTA CHE SI CREA ALL'INTERNO DEGLI UFFICI.
SI RICEVONO CONTINUE LAMENTELE PER I TROPPI RIFIUTI ACCUMULATI E DOVE C'E' RIMEDIO
BISOGNA INTERVENIRE.
NEI CESTINI DEGLI UFFICI SI PREGA DI ELIMINARE SOLO CARTA (NO BICCHIERI, NO BOTTIGLIE, ECC..),
IN MODO DA AGEVOLARE IL LAVORO DI COLORO CHE ANDRANNO A DIVIDERE I
"NOSTRI RIFIUTI".
A DISPOSIZIONE PER QUALSIASI CHIARIMENTO IN MERITO E RINGRAZIANDO DELLA
COLLABORAZIONE.
Insomma, sbagliavo a considerare i miei colleghi un branco di capre ignoranti, e oggi l'ho capito.
Perché questa gente, è innovazione.
Questa non è grammatica, è dadaismo nella sua espressione più pura, e l'immagine della carta che si crea negli uffici in realtà é un'allucinazione lisergica degna del più scapigliato dei poeti.
Che scema a non capirlo.
Che scema.
mercoledì, 09 luglio 2008
Le mie esimie colleghe sono andate a vedere un concerto ieri sera.
Lo spettacolo deve essere stato talmente entusiasmante che ancora questa mattina due di loro, che chiameremo A e B, intentavano competenti critiche davanti alla macchina del caffé, luogo di scambi culturali ben più attivo della Agorà dell'antica grecia.
A: - Bravi... che bravi... che spettacolo...
B: - Siiii bravi tutti, ma quel ragazzo, quello brasiliano, che suonava quel flauto nero lungo...
Le mie perplessità circa la natura flauto nero lungo del brasiliano che tanto ha entusiasmato la mia collega vengono immediatamente fugate dalla sua mimica, e me lo fa classificare come "clarinetto".
Quello che fa filù filù filù filà, per la precisione.
Oppure che la mia collega ha fatto al brasiliano un pompino con massaggio shatzu, ma preferisco continuare a pensare al clarinetto.
Ma l'entusiastica dissertazione va avanti imperterrita.
A: - Siiiiiii lui, che bravoooo, e poi anche quello con quel violino grosso...
Avesse detto "mandolino grosso" avrei potuto pensare ad un musicista afflitto dalla lordosi, ma ancora una volta la mimica viene in mio aiuto, e la sua mano vicino all'orecchio può farmi pensare solo due cose:
1 - La mia collega ha un telefono invisibile
2 - Il "violino grosso" niente altro è che un contrabbasso.
L'ipotesi due è confermata dall'altra mano, che brancola disperata davanti alla pancia di lei, e mi ricorda in un modo che non so spiegare, l'Orlando Furioso in cerca del Senno perduto.
I musicisti non hanno vie di mezzo... o detestano le donne, o se le vogliono trombare tutte, quasi per sfregio.
Trovavo tanto esecrabile quanto curioso questo atteggiamento, ma questa mattina, all'improvviso, mi si sono chiariti tanti perché e tanti percome.
mercoledì, 02 luglio 2008
lunedì, 30 giugno 2008
"Non ho nessun tipo di problema, non sono minimamente insofferente, va bene? E in più basta per favore che son due minuti che parli di sta cosa discutiamo e già m'hai snervato."
Tipo, quelle affermazioni che le dici, e mentre le dici sei consapevole che stai dicendo una gran cazzata, ma ormai ci sei e arrivi fino in fondo e continui a dirla tutta, arrivare in fondo alla frase.
E per non perdere la faccia, ti ci intestardisci pure su oppure cambi discorso subito dopo.
Mica è sempre necessario andare alle giostre per tornare bambini.
martedì, 24 giugno 2008
Ho provato a tenere conto di tutti i contro, ma poi mi ritrovavo con un mucchio di R scaffe che proprio non sapevo che cazzo farmene.
giovedì, 19 giugno 2008
In questi giorni sto lavorando un volantino che pubblicizza un nuovo e strabiliante prodotto messo in vendita dall'azienda in cui lavoro, una lampada di plastica di importazione cinese la cui forma ricorda impressionantemente uno spermatozoo gigante con 12 occhi.
Cioé, tu sei li, sai che hai nelle mani una cosa che é allo stesso livello qualitativo della catena del cesso di un bar e il tuo lavoro consiste nel farla sembrare la cosa più entusiasmante che ti possa mai capitare di avere.
Non ho mai simulato un orgasmo, ma ho come l'impressione che non sia molto differente da questo.
mercoledì, 18 giugno 2008
blablabla: hai deciso come lo/a chiami?
PickupThePieces: Agenore se è un maschio e Ermenegilda se è una femmina.
sarà stupendo, i suoi compagni si divertiranno un sacco a chiamarla Imenegilda
blablabla: COME SEI ALTRUISTA!
PickupThePieces: ci penso al futuro dei miei figli io...
blablabla: SE NON CI FOSSI TU..SAI CHE NOMI ORRIBILI IN GIRO?TUTTI TRISTI A CHIAMARSI MARCO...O PAOLA..
PickupThePieces: già, il trionfo di Tiziano Ferro e della Pausini... ma me lo voglio vedere io Tiziano Ferro che canta "Ermenegilda oh, Ermenegildaaa" senza sembrare un vecchio del west.
lunedì, 09 giugno 2008
Questa notte ho dormito un'ora... solo un'ora...
Vedo il mondo come attraverso un vetro smerigliato.
Vado a prendere un caffé sperando di trovare la macchinetta tutta per me ma, come al solito, c'è sempre qualcuno, e questo qualcuno si sente, come al solito, moralmente obbligato a dirti una stronzata per fare conversazione.
Collega: "ma tu hai la C2?"
Pickup: "No..."
Ma oggi vorrei avere del C4.
Siate sinceri con voi stessi, se non avete un cazzo da dire, non dite nulla.